Capri

Cosa fare e cosa vedere a Capri: l’isola della Dolce Vita

 

Come una leggiadra sirena adagiata nel pittoresco Golfo di Napoli, Capri è una destinazione da sogno per vacanze di lusso tra locali chic, alberghi cinque stelle e panorami semplicemente mozzafiato. Oltre ai flash dei paparazzi a Capri c’è molto di più, un’isola ricca di sentieri panoramici che svelano architetture imponenti e le storie pittoresche di personaggi enigmatici.

 

Quattro consigli su cosa fare a Capri:

 

  1. Fare colazione alla pasticceria Da Alberto in via Roma che dal 1946 firma i migliori bignè di Capri.
  2. Godersi un pranzo con vista sui Faraglioni al ristorante Le Grottelle.
  3. Ordinare una Pizza con la P maiuscola da Aumm Aumm.
  4. Sognare la Dolce Vita al Riccio Ristorante, una cucina sincera all’insegna del pescato nel ristorante preferito da Jacqueline Onassis.

 

Qui vogliamo darvi tutti i nostri consigli sui migliori posti da visitare a Capri dai leggendari Faraglioni alle meraviglie della Grotta Azzurra, dalla villa dell’imperatore Tiberio ai tesori gastronomici dei ristoranti di Capri.

 

Capri: le cose da non perdere

 

Profumatissimi limoni splendenti come il sole, il verde della macchia mediterranea che riempie l’aria, il turchese del mare nelle onde che si abbattono sugli scogli. Capri è un piccolo e prezioso paradiso nel Mediterraneo, a poco meno di un’ora di aliscafo da Napoli.

Regina del Tirreno meridionale, qui la storia ha disegnato profili indelebili tra tracce di passaggi imperiali in una natura selvaggia. Prima i greci, poi gli antichi romani con le residenze reali di due imperatori.
Teatro di grandi scontri e incontri tra culture, nel XIX secolo divenne iconica location del Grand Tour diventando fino a tracciare uno dei punti chiave del filone bohemienne diventando il salotto di una nobiltà internazionale dedita alla bellezza e all’accoglienza. L’isola è una meta turistica esclusiva celebrata da pittori e poeti di ogni epoca. Già ai tempi dell’antica Roma l’imperatore Tiberio la scelse come location per le sue vacanze reali.

 

Ombreggiata da una grande palma, la Piazzetta di Capri è l’anima mondana dell’isola.

Piazza Umberto è il salotto chic dove celebrare l’antico rito del caffè scambiando due chiacchiere e riempiendosi gli occhi della strabiliante bellezza del panorama dal belvedere terrazza.

Antica sede del mercato rionale, oggi è l’ineguagliabile icona della dolce vita tra i grandi protagonisti del jet set mondiali e viaggiatori in cerca della vera essenza del Bel Paese. Da qui partono tutte le graziose stradine che si ramificano per il centro storico di Capri. All’inizio di via Camerelle, il celebre corso di Capri, merita una sosta l’hotel La Palma. Si tratta dell’ottocentesca locanda Pagano, un tempo popolata di lord inglesi e nobildonne dal cappello a tesa larga, oggi offre piacevoli momenti all’interno delle sue confortevoli camere e un giardino privato dove rilassarsi per l’aperitivo.

 

Alle spalle delle scale che conducono alla chiesa c’è un intricato labirinto di piccole stradine, archi in pietra e un groviglio caratteristico di stili architettonici diversi ma dolcemente affiancati e fusi in un paesaggio di balconi fioriti, vasi con erbe aromatiche e porcellane capresi. Il palazzo vescovile e le arcate di Palazzo Cerio sono un omaggio alla Capri del XVII secolo con i tesori delle dimore aristocratiche, i monasteri e le torri merlate.

In via delle Botteghe, tra i profumi delle pasticcerie, le botteghe dell’antiquariato e i tavolini all’aperto dei caffè più esclusivi la storica e raffinata libreria e casa editrice La Conchiglia, un piccolo angolo d’arte e cultura. Ausilia Veneruso e Riccardo Esposito sono i due proprietari, protagonisti anche di molte lotte all’abusivismo locale.

I Faraglioni di Capri e la Grotta Azzurra

Citati anche da Virgilio nell’Eneide e vero simbolo dell’isola, i Faraglioni di Capri sono sicuramente gli scogli più famosi del Mediterraneo. Immersi nel turchese del mare cristallino, i Faraglioni sono di fronte al promontorio di Tragara, vicino agli stabilimenti e ai ristorantini della Marina Piccola e rappresentano un paradiso per gli appassionati delle immersioni subacquee. Qui già nel 1872 Theodor Eimer conduceva i suoi studi sulle lucertole delle pareti rocciose. Il punto più facile di accesso ai Faraglioni è sicuramente il belvedere di Tragara con la sua panoramica scalinata.

 

Su una barchetta a remi ti addentri lentamente nel buio della grotta, oscurità e silenzio, il rumore dei remi sull’acqua. Improvvisamente un’esplosione di luce azzurra tra riflessi marini e pareti rocciose brillanti: è la Grotta Azzurra, un tesoro da scoprire che resterà impresso nella memoria per sempre.
È possibile accedere nell’anfratto marino in barca privata, in barca condivisa o con dei tour organizzati, a piedi dal centro di Anacapri prima per Via Pagliaro e quindi prendendo Via grotta Azzurra.
L’orario migliore per vedere la Grotta Azzurra è tra mezzogiorno e le due del pomeriggio, vi consigliamo inoltre di evitare la visita nelle giornate nuvolose.

 

 

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